Guida

Aprire un'attività da personal trainer

P.IVA, tasse, assicurazione e attrezzatura minima per iniziare — anche lavorando a domicilio o all'aperto, senza uno studio proprio.

Come leggere questa guida. Fiscalità e contributi sono regole nazionali uniformi (le cito con fonte primaria dove possibile). Requisiti su locali, SCIA e urbanistica invece variano da Comune a Comune e si applicano solo se apri uno spazio fisico tuo — non se lavori a domicilio, all'aperto o in una sala già autorizzata da altri. Le cifre su tasse e contributi dipendono dalla tua situazione personale: verifica sempre con un commercialista prima di decidere.

Partita IVA

Gratis se la apri da solo, come libero professionista.

Se apri come libero professionista/lavoratore autonomo (modello AA9/12), la procedura online è gratuita — non è richiesto nessun pagamento per l'apertura in sé. (fonte: Agenzia delle Entrate) Se invece scegli di aprire come impresa/ditta individuale (serve se avrai un'attività organizzata con iscrizione al Registro Imprese), i costi reali ci sono: diritti di segreteria, bolli, eventuale SCIA — indicativamente 200-500 €.

Se preferisci affidarti a un commercialista: da circa 30-100 € per la sola pratica minima, fino a 500 € a seconda del professionista e dei servizi inclusi.

Tasse e contributi

Regime forfettario e INPS, le cifre 2026.

Il minimale di reddito 2026 per l'accredito contributivo pieno è 18.808 €: sotto quella soglia si versa proporzionalmente meno, non è un importo dovuto comunque.

Assicurazione

RC professionale: obbligatoria per legge, per un PT.

A differenza del Pilates, per il personal trainer esiste un obbligo di legge sui massimali minimi (Decreto 232/2023): non inferiore a 1.000.000 € per sinistro, non inferiore a 3.000.000 € come massimale annuo. Il costo tipico di una polizza base con questi massimali è 100-300 €/anno; per massimali superiori (1-3 milioni) o un volume alto di clienti si sale a 400-500 €+/anno. Alcune federazioni di settore offrono polizze scontate — es. 50 €/anno tramite FIF, o incluse nella tessera per tecnici affiliati ASI/CONI.

Certificazione

Nessun costo standard: dipende dall'ente che scegli.

Non esiste un dato aggregato affidabile: i corsi presso Enti di Promozione Sportiva riconosciuti CONI (CSEN, ASI, FIF e altri — elenco ufficiale su coni.it) hanno prezzi molto diversi tra loro, indicativamente da circa 200 € per un corso base weekend fino a oltre 1.500 € per un percorso completo pluri-mese, secondo i listini pubblici dei singoli enti. Confrontare due corsi diversi non è come confrontare due prodotti uguali: cambiano ore, esame in presenza, diploma e tesseramento inclusi.

Attrezzatura

Il minimo per lavorare a domicilio.

Lista tipica per chi lavora a domicilio del cliente o all'aperto: tappetino, manubri da 2-3 kg, un kit di 3 elastici (bassa/media/alta intensità), corda, kettlebell da 8-12-16 kg, foam roller, step. (fonte: Federazione Italiana Fitness) Non esiste una cifra totale aggregata affidabile per un "kit iniziale": stime non specializzate indicano 100-400 € per un set essenziale-completo, ma sono discordanti tra loro.

Tempi

La certificazione è la variabile più lunga.

L'apertura della P.IVA online è rapida, nell'ordine di un giorno lavorativo secondo la prassi nota. Il tempo vero dipende dal percorso di certificazione che scegli: da corsi intensivi di un weekend a percorsi di alcuni mesi per le certificazioni più complete. Se lavori solo a domicilio, all'aperto o in una sala già autorizzata da altri, non hai bisogno di SCIA né di requisiti sui locali: quelli scattano solo se apri uno spazio fisico tuo.

Dopo l'apertura

Agenda e pagamenti, da subito.

Anche lavorando da solo, tenere il conto di appuntamenti, pacchetti e chi ti deve ancora dei soldi diventa complicato più in fretta di quanto pensi. Il gestionale per personal trainer di PistisGym parte da 9,99€/mese, con 7 giorni di prova gratuita.

Domande frequenti

Le domande più comuni prima di iniziare.

Sì, molti PT iniziano così, o operano come collaboratori di un'ASD/SSD per accedere al regime dei compensi sportivi dilettantistici (esenzioni fino a certe soglie) — le regole sono nazionali, ma verifica sempre con il tuo commercialista quale inquadramento conviene nel tuo caso.

Sì, per il personal trainer i massimali minimi sono fissati per legge (Decreto 232/2023) — diverso dal Pilates, dove non c'è un obbligo specifico ma solo una prassi di mercato.

Dipende dal codice ATECO che scegli: 85.51.00 (personal trainer libero professionista) usa il 78%, 93.13.00 (gestione di una palestra come attività) usa il 67%. Un commercialista ti aiuta a scegliere quello giusto per la tua situazione.

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